Bill Laurance, 'la musica è integrazione e opportunità per unire culture diverse'
Vincitore di cinque Grammy Awards, in concerto alla Bocconi il 7 maggio per Isole Sonore
(di Carlo Mandelli) Sarà un concerto in esclusiva di Bill Laurance a chiudere la seconda edizione di 'Isole Sonore', la rassegna musicale dell'Università Bocconi dedicata al pianoforte e alle sue molteplici espressioni. L'appuntamento è per giovedì 7 maggio alle 21 nell'Aula Magna dell'ateneo, con ingresso gratuito su prenotazione . Fondatore degli Snarky Puppy e vincitore di cinque Grammy Awards, Laurance porterà a Milano il suo progetto 'Piano Solo', con un percorso musicale che attraversa generi e linguaggi diversi. "Per me - ha raccontato Laurance - la musica è integrazione, un'opportunità per unire culture e influenze diverse". Un approccio, quello del pianista e compositore inglese, che riflette una visione aperta e in continua evoluzione del fare musica. "Con il tempo - ha spiegato Laurance - vedo sempre più il ruolo dell'artista come quello di creare connessioni. Stevie Wonder mi ha insegnato che i musicisti sono il collante della società". Il concerto rappresenta l'evento conclusivo del festival diretto da Cesare Picco, che ha portato in Bocconi una serie di appuntamenti gratuiti con protagonisti della scena internazionale. Nel concerto milanese, centrale sarà il dialogo tra scrittura e improvvisazione, ovvero due dimensioni che definiscono la cifra stilistica del pianista. "Amo l'attenzione al dettaglio della musica classica - ha spiegato Laurance - ma l'ho sempre percepita anche come qualcosa di restrittivo, con note fisse da cui volevo liberarmi. È nella giustapposizione tra queste due dimensioni che accade la magia, ed è lì che credo ci sia ancora molto da scoprire". Determinanti, nel suo percorso artistico, anche le collaborazioni con artisti di ambiti differenti. Tra queste, quella con David Crosby: "Mi disse che trovava accordi semplicemente perché gli piacevano - ha ricordato Laurance - senza sapere esattamente cosa fossero. Questa libertà di esplorazione è rimasta con me ed è diventata parte integrante del mio processo creativo". Accanto alla ricerca stilistica, un ruolo chiave nella musica di Bill Laurance è giocato anche dalla sperimentazione sonora e tecnologica. "È tutto - ha commentato a proposito il musicista - ed è una fonte enorme di ispirazione. Sempre più spesso è la tecnologia a determinare ciò che è possibile fare. Forse come reazione, negli ultimi tempi mi sono riavvicinato a un suono più acustico e analogico, per restare connesso a ciò che è reale e umano, soprattutto in un momento segnato dall'avanzare dell'intelligenza artificiale". Portare questo progetto in un contesto accademico rappresenta per l'artista un valore ulteriore. "È sempre un privilegio suonare in solo - ha detto Laurance - ma farlo in uno spazio come questo è particolarmente stimolante. Prendo molto seriamente il tema dell'educazione e sento il bisogno di restituire ciò che ho ricevuto. In un concerto solo c'è la possibilità di esplorare una grande libertà espressiva".
P. da Silva--JDB