Fisica, il premio Occhialini a Michele Punturo dell'Infn
Per il contributo allo studio delle onde gravitazionali con Virgo ed Einstein Telescope
Michele Punturo, ricercatore dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) e già coordinatore internazionale del progetto Einstein Telescope (Et), è stato insignito della Medaglia e del Premio Giuseppe Occhialini per il 2026 dalla Società Italiana di Fisica (Sif) e dal britannico Institute of Physics (Iop). Il riconoscimento gli è stato assegnato "per i suoi contributi fondamentali alla scienza delle onde gravitazionali, in particolare per la sua leadership nello sviluppo del rivelatore Virgo e per il suo ruolo pionieristico nella concezione e nella promozione di Einstein Telescope, quale osservatorio di nuova generazione per le onde gravitazionali". Il premio è stato annunciato in occasione del congresso della Sif a Firenze, mentre la cerimonia di conferimento si terrà il 3 novembre a Glasgow. Michele Punturo è dirigente di ricerca dell'Infn nella sezione di Perugia. Laureato in fisica nel 1990 all'Università di Perugia, ha successivamente conseguito un dottorato di ricerca in fisica. Nei primi anni di attività ha lavorato al Cern. Nel 1994 è entrato nel progetto internazionale Virgo. Nell'ambito della collaborazione ha ricoperto diversi ruoli di coordinamento e di leadership, e ha partecipato alla prima rivelazione delle onde gravitazionali realizzata nel 2016, scoperta riconosciuta prima con il Premio Breakthrough nel 2016 e, l'anno successivo, con il Premio Nobel per la Fisica. Nel 2004 Punturo è stato tra gli ideatori del progetto Einstein Telescope per la realizzazione in Europa di una nuova grande infrastruttura di ricerca per le onde gravitazionali, e nel 2007 ha coordinato il progetto Einstein Telscope Design Study, finanziato dalla Commissione europea. Dal 2022 al 2026 è stato coordinatore della collaborazione internazionale Einstein Telescope, che oggi conta più di duemila persone. E' stato inoltre coordinatore del progetto Etic (Et Infrastructure Consortium) per sostenere la candidatura italiana a ospitare Et in Sardegna, e per la realizzazione di una rete di laboratori nazionali per lo sviluppo delle tecnologie abilitanti. Attualmente coordina il progetto Miti (Multimessenger Infrastructures and Technologies in Italy) per lo sviluppo delle tecnologie abilitanti di Et attraverso la collaborazione col settore privato.
A.S. Leite--JDB