Sale di nuovo la tensione in Bolivia, i manifestanti puntano su La Paz
Il governo oscilla tra minacce e appelli al dialogo, blindato il centro della capitale
Sale nuovamente la tensione in Bolivia dopo che il sindacato degli operai (Cob) e la Federazione contadina Túpac Katari hanno annunciato oggi un nuovo corteo di protesta che punta ad arrivare al centro della capitale La Paz, nella storica Plaza Murillo, per chiedere le dimissioni del presidente, Rodrigo Paz. In tale contesto il governo continua ad oscillare tra la minaccia di applicare mano dura contro le proteste e gli appelli al dialogo, nonostante la recente approvazione della legge che consente al capo dello Stato di decretare lo stato di eccezione costituzionale. "La nostra non è inazione, al contrario, stiamo facendo tutti gli sforzi per non cadere nelle provocazioni dei settori più violenti", ha affermato oggi il ministro del Lavoro, Williams Bascopé, in dichiarazioni rilasciate al quotidiano El Deber. Parallelamente la polizia ha diramato avvisi sui social alla popolazione affinché non si diriga nel centro della città a causa delle transenne e delle barriere erette per impedire ai manifestanti di raggiungere la Plaza Murillo e le sedi delle principali istituzioni.
V.J. Coelho--JDB