Borsa: l'Europa fiacca tra Medio Oriente e intelligenza artificiale
Scende il petrolio, sale il petrolio. Lo spread tra Btp e Bund è stabile a 77 punti
Le Borse europee proseguono fiacche in attesa di sviluppi dal Medio Oriente. La trattativa tra Usa e Iran sembra ormai ferma e lo stretto di Hormuz è ancora chiuso. Resta alta l'attenzione sul fronte degli investimenti sull'intelligenza artificiale ed i data center. Poco mossi i rendimenti dei titoli di Stato, mentre si riducono le scommesse su un rialzo dei tassi d'interesse da parte della Fed. Il dollaro si indebolisce sulle principali valute, con l'euro che sale a 1,1600. L'indice stoxx 600 sale dello 0,3%. Positiva Londra (+0,2%), poco mosse Parigi (-0,09%) e Francoforte (+0,01%), debole Madrid (-0,1%). I principali listini sono appesantiti dal lusso (-0,7%) e dall'energia (-0,1%). In ordine sparso il prezzo del petrolio con il Wti che scende dello 0,2% a 82,20 dollari al barile e il Brent che sale dello 0,4% a 88,90 dollari. Poco mosse le utility (-0,06%), mentre il prezzo del gas riduce il rialzo iniziale. Ad Amsterdam le quotazioni guadagnano l'1,2% a 62,43 euro al megawattora. Seduta debole per le banche (+0,03%) mentre la farmaceutica sale dello 0,4%. In luce il comparto tecnologico (+1,6%). Tranquilli i titoli di Stato. Lo spread tra Btp e Bund è stabile a 77 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,98%. In aumento il prezzo dell'oro che si attesta a 4.395 dollari l'oncia (+1%) e quello dell'argento a 65,51 dollari (+1,3%).
V. Duarte--JDB