'Sunrise: A Song of Two Humans' di Murnau apre a Bologna Il Cinema Ritrovato
Il 20 giugno in Piazza Maggiore con le musiche eseguite dall'Orchestra del Teatro Comunale
Per molti anni è stato definito "il film più bello del mondo". Un titolo difficile da assegnare e ancora più difficile da conservare nel tempo, eppure 'Sunrise: A Song of Two Humans' del maestro dell'Espressionismo tedesco Friedrich Wilhelm Murnau (Plumpe il vero cognome) continua a essere considerato uno dei vertici assoluti della storia del cinema. Realizzato quasi cento anni fa, nel 1927, il primo film americano di Murnau è un'opera che trascende luoghi e tempi, trasformando una vicenda privata in una riflessione universale sulla fragilità e sulla forza dei sentimenti umani. 'Aurora', così è conosciuto in Italia, inaugurerà il 20 giugno alle 21,45 in Piazza Maggiore a Bologna la 40/a edizione del festival Il Cinema Ritrovato. Considerato uno dei grandi capolavori dell'epoca muta e della storia del cinema tout court, il film sarà proiettato in prima mondiale, nel nuovo restauro realizzato nel laboratorio L'Immagine Ritrovata, in una serata-evento con l'Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, diretta da Timothy Brock, autore di una nuova partitura. La storia prende avvio da un semplice triangolo amoroso. Un contadino, sedotto da una donna di città, arriva a progettare l'omicidio della moglie durante una traversata in barca. All'ultimo momento, però, rinuncia al gesto estremo. Da quel punto inizia un lungo percorso di riconciliazione, durante il quale i due coniugi riscoprono il legame che li unisce e ritrovano una nuova possibilità di felicità. A dominare il racconto sono due mondi contrapposti. Da una parte la città, luogo di seduzione, apparenze e desideri; dall'altra la campagna, spazio di autenticità e rigenerazione. Più che un semplice dramma sentimentale, Sunrise è un poema visivo che racconta l'eterno confronto tra tentazione e redenzione. Un'opera sospesa tra realtà e sogno che, a quasi un secolo dalla sua realizzazione, continua a emozionare e a confermare il suo posto tra i grandi capolavori del cinema mondiale.
F. Fernandes--JDB