Jovanotti, 'non ho fatto l'università perché mi è scoppiato in mano questo mestiere'
Incontro con studenti ateneo di Catanzaro. "Le vostre scelte possono fare la differenza"
"Io non ho fatto l'università perché mi è scoppiato in mano questo mestiere. Poi ho recuperato perché ho sentito che mi mancavano le basi e mi sono immerso nella cultura e nella filosofia presocratica". Lo ha detto Jovanotti incontrando gli studenti dell'Università Magna Graecia di Catanzaro, raccontando di essersi iscritto a Lettere moderne senza poi proseguire gli studi. Rievocando gli anni della scuola ha ricordato la propria irrequietezza. "Io da ragazzo non stavo mai fermo a scuola. Oggi mi avrebbero diagnosticato l'Adhd. La musica mi ha dato un ordine". L'artista ha incontrato gli studenti in occasione del sopralluogo effettuato nell'area che il 22 agosto ospiterà il Jova Summer Party. Il cantante ha visitato la Calabria Music Arena insieme agli organizzatori per verificare gli spazi e poi ha dialogato con i ragazzi nell'auditorium dell'ateneo, rispondendo alle loro domande e alternando riflessioni personali su musica, cultura e attualità. Grande la partecipazione degli studenti: sono state oltre duemila le richieste di prenotazione per assistere all'incontro e più di trecento le domande inviate all'artista, selezionate dal management per il confronto con il pubblico universitario. Jovanotti ha spiegato che ogni concerto nasce prima di tutto da un esercizio di immaginazione: "Quando arrivo in un luogo nuovo da trasformare in un palco guardo cosa c'è intorno e cerco di immaginare. Immagino la gente, gli sguardi, la festa. Il mio lavoro è fatto soprattutto di sensazioni". La scelta di Catanzaro è arrivata al termine del tour nei palasport. "Alla fine dei palasport ho detto: organizziamo alcune feste solo al Sud. Cerchiamo dei posti del sud. Non è facile trovarli. È un'area bella, ampia. Siamo a metà tra Ionio e Tirreno, siamo nel cuore della Calabria. È una cosa nuova e possiamo capire se questa area può ospitare in futuro anche altre esperienze musicali". "Credo che la Calabria - ha aggiunto - abbia degli asset che sono all'inizio delle possibilità che offrono. Ha un potenziale enorme di felicità da dare a chi viene qui. Sento - ha detto riferendosi all'area del Mediterraneo - che questa parte di mondo mi commuove. Il Mediterraneo è un universo. Era il centro del mondo e ha la capacità di raccogliere come il sole i raggi del mondo. La Calabria è un fulcro di questo universo". Sul tema del pensiero positivo ha chiarito: "Io non penso positivo 24 ore al giorno. 'Penso positivo' è una canzone. Non sono un testimonial del pensiero positivo, sono una persona. Le vostre scelte individuali - ha detto rivolgendosi agli studenti - possono fare la differenza. Troverete sempre qualcuno che vi butterà giù per portarvi al loro livello. Cercate di accorgervene e di andare avanti. Il più grande contributo che potete dare è quello di essere voi l'idea del mondo che avete".
V. Duarte--JDB