Cimici nella sede Fidal, Mei 'tranquillo per me e la federazione'
N.1 atletica, la Federazione non ha ricevuto denunce o esposti'
"La Fidal non ha ricevuto denunce o esposti, sono tranquillo per me e la federazione". E' il commento all'ANSA di Stefano Mei, n.1 della Federazione italiana atletica leggera (Fidal), in relazione alla 'spy story' emersa nelle ultime ore. Non quella di Equalize che vedeva coinvolto il fratello di Filippo Tortu (Giacomo) nello spionaggio a Marcell Jacobs, bensì per la cimice trovata nella stanza del segretario generale della Fidal, Alessandro Londi, secondo quanto riportato oggi da "La Repubblica". "Non ho nient'altro da commentare perché abbiamo ricevuto solo una comunicazione interna che mi avvisava di questa situazione - aggiunge Mei -. In settimana sarò di nuovo a Roma e si deciderà cosa fare. Se è accaduta veramente qualcosa, tutto ciò avrà dei responsabili". Ieri, intanto, si è svolto un consiglio federale in video collegamento ma Mei nega che al centro della riunione ci sia stata la spy story. "Non si è parlato di questo - conclude -. Il consiglio ha semplicemente deciso di procedere su due argomenti per noi importanti, un progetto di Sport e Salute e uno interno alla federazione".
M. Oliveira--JDB