Gli uomini vivono meno e si curano tardi, Fondazione Onda rilancia il Bollino Azzurro
Aperte le candidature alla rete degli ospedali per la salute maschile
Gli uomini vivono mediamente meno delle donne, con un divario di circa 4 anni e solo il 17,4% dei centenari, accedono più tardi ai percorsi di prevenzione e tendono a rivolgersi ai servizi sanitari quando la malattia è già manifesta. Per affrontare questa sfida, torna, ma rinnovato nei contenuti e nei criteri di valutazione, il nuovo bando Bollino Azzurro 2027-2028 promosso da Fondazione Onda. Nato nel 2021, il Bollino Azzurro è il riconoscimento biennale attribuito agli ospedali e alle case di cura pubbliche e private accreditate al Servizio Sanitario Nazionale che si distinguono per l'offerta di servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle patologie maschili e per l'adozione di percorsi assistenziali attenti alle differenze di sesso e genere. Oggi la rete nazionale è composta da 156 ospedali su tutto il territorio italiano. Giunto alla sua terza edizione, valuterà non soltanto i servizi dedicati alle patologie uro-andrologiche, ma anche quelli rivolti ad aree cliniche spesso trascurate quando si parla della salute dell'uomo: tumori dell'apparato riproduttivo e della mammella maschile, salute mentale e neurologica, malattie endocrinologiche e reumatologiche autoimmuni. "Da oltre vent'anni Fondazione Onda - spiega la presidente Francesca Merzagora - promuove una cultura della salute attenta alle differenze di sesso e genere. Attraverso il Bollino Azzurro, così come rinnovato, intendiamo valorizzare gli ospedali che investono in servizi dedicati, percorsi multidisciplinari e modelli organizzativi innovativi. Un beneficio che riguarda da vicino anche le donne, che nella maggior parte dei casi sono le principali caregiver in famiglia". "La salute maschile - aggiunge Elena Ortona, direttrice del Centro di Medicina di genere dell'Istituto Superiore di Sanità - richiede un approccio che tenga conto delle differenze di sesso e genere. Il Bollino Azzurro rappresenta un'opportunità per promuovere percorsi assistenziali più appropriati e personalizzati". La candidatura, possibile fino al 16 ottobre 2026, avviene attraverso un questionario insieme a un advisory board multidisciplinare di esperti.
Y. Machado--JDB