Cremlino, 'appello alla pace di Zvyagintsev? Il regista non ha diritto di parlare'
'Perché non ha condannato la strage ucraina nel Donbass dal 2014'
Il regista russo Andrey Zvyagintsev "non ha diritto di parlare" della fine del conflitto in Ucraina perché "non ha mai condannato la sanguinosa strage" compiuta dalle forze di Kiev nel Donbass fin dal 2014. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, aggiungendo che non trasmetterà al presidente Vladimir Putin l'appello per la fine del conflitto lanciato dal cineasta sabato da Cannes durante la cerimonia di premiazione del Festival. "Zvyagintsev - ha dichiarato Peskov, citato dall'agenzia Tass - non ha mai condannato la sanguinosa strage organizzata dal regime di Kiev nel Donbass a partire dal 2014, quando è iniziata la guerra. Se lo avesse fatto allora, probabilmente avrebbe avuto diritto di parlare. Ma ora non ha questo diritto". Pertanto, alla domanda se l'appello di Zvyagintsev verrà trasmesso a Putin, Peskov ha risposto: "Io almeno non lo farò. Non credo che qualcuno lo farà". "Milioni di persone su entrambi i lati della linea di contatto sognano una sola cosa, che i massacri finiscano finalmente, e l'unica persona che può porre fine a questa carneficina è il Presidente della Federazione Russa", aveva detto il regista, che a Cannes ha vinto il premio speciale della giuria per il film Minotaur.
X. Barbosa--JDB