A Torino il Festival dell'Economia, oltre 130 incontri sul futuro del welfare
Dal 22 al 25 ottobre con sei Nobel, Panetta, Patuelli e Gros-Pietro
Torna a Torino dal 22 al 25 ottobre, nella sua prima versione autunnale, il Festival Internazionale dell'Economia. Promossa da Editori Laterza e Collegio Carlo Alberto - Tolc, con la direzione scientifica di Tito Boeri, la quinta edizione della manifestazione propone oltre 130 appuntamenti gratuiti con economisti, sociologi, demografi, storici e studiosi da tutto il mondo. Il tema è 'Salvare lo stato sociale': al centro c'è il welfare messo sotto pressione da crisi demografica, globalizzazione, cambiamento climatico, immigrazione e aumento delle spese militari. La sfida è ripensare il sistema di protezione sociale rendendolo sostenibile e capace di continuare a contrastare povertà e disuguaglianze. Il Festival metterà così a confronto ricerca scientifica, istituzioni, imprese e società civile. Tra gli ospiti figurano i Premi Nobel per l'Economia Philippe Aghion, David Card, Joel Mokyr, James A. Robinson, Alvin Roth e Michael Spence, il governatore della Banca d'Italia Fabio Panetta, il presidente dell'Abi Antonio Patuelli, il presidente di Intesa Sanpaolo, Gian Maria Gros-Pietro. "Il welfare state è un carattere distintivo dell'identità europea", sottolinea il direttore scientifico Tito Boeri, ricordando che il modello europeo "offre benessere e rafforza la coesione sociale". Ma oggi, aggiunge, "oltre a chiedere allo stato sociale di proteggerci, dobbiamo noi stessi proteggerlo". Per Boeri, la risposta passa necessariamente dalla riforma: "Per salvare lo stato sociale avremo perciò bisogno di riformarlo, beneficiando dei tanti esperimenti naturali portati a termine in questi anni in tutto il mondo". "Anche quest'anno il Festival Internazionale dell'Economia unirà alle migliori competenze internazionali della disciplina esperti italiani e stranieri di diversi ambiti del sapere", afferma Giuseppe Laterza. L'obiettivo, aggiunge, è affrontare "un tema essenziale per il nostro futuro, su cui l'Europa ha aperto la strada e rimane un presidio di civiltà". La quinta edizione segna inoltre l'avvio del gemellaggio con Jéco - Les Journées de l'Économie, il festival economico nato a Lione nel 2008 e diventato uno dei principali appuntamenti di divulgazione economica in Francia. (ANSA).
A. Nunes--JDB