Borsa: Europa nervosa sugli sviluppi in Iran, risale il petrolio, giù i bond
Listini in calo, Milano -0,4% con Ferrari. Avanzano i future Usa
Borse europee in calo a metà della mattinata con gli investitori che restano sintonizzati sul Medioriente dove si continua a trattare per un accordo di pace tra Usa e Iran ma dove il rischio di una ripresa delle ostilità non può dirsi ancora superato. Gli attacchi Usa e le minacce di Teheran innervosiscono i listini, con Parigi che cede lo 0,7%, Francoforte lo 0,6% e Milano lo 0,4% mentre Londra, ieri chiusa, sale dello 0,7%. Positivi anche i future su Wall Street, ferma ieri per il Memorial Day, con il Nasdaq che avanza dello 0,8% e l'S&P 500 dello 0,5%. L'incertezza sull'Iran spinge al rialzo il petrolio, con il Brent che si riavvicina ai 100 dollari al barile (+3,5% a 99,45 dollari) e il Wti a un passo dai 93 dollari, mentre pesa sui titoli di Stato, con i rendimenti dei Btp decennali in rialzo di 5 punti base, al 3,7%, e lo spread con il Bund che si riallarga a quota 72. A Piazza Affari soffre Ferrari (-6,3%) dopo la presentazione dell'auto elettrica Luce, seguita da Moncler (-2,6%), Cucinelli (-2,5%), Avio (-1,8%) e Lottomatica (-1,44%) mentre si muovono in controtendenza Stm (+1,1%) e Amplifon (+1,1%), assieme ai petroliferi Saipem (+1,1%), Tenaris (+0,9%) ed Eni (+0,7%).
L.M. Cardoso--JDB