Ryanair basa a Torino un terzo aeromobile dall'estate, 32 le rotte
Investimento complessivo di 300 milioni, 3,3 milioni di passeggeri all'anno
Ryanair rafforza la sua presenza a Torino con un terzo aeromobile basato dall'estate. L'investimento complessivo della compagnia aerea è di 300 milioni di dollari. Sono 32 le rotte, incluse 2 nuove per Sofia e Tirana; aumentano le frequenze su oltre 10 rotte già esistenti, tra cui Lamezia Terme, Madrid, Malaga, Malta, Marrakech, Reggio Calabria, Siviglia e Trapani-Marsala con l'obiettivo di trasportare 3,3 milioni di passeggeri all'anno (+21%) e un supporto a oltre 2.500 posti di lavoro locali in Piemonte. In tutto saranno oltre 380 i voli settimanali. "L'operativo estivo 2026 da record di Ryanair a Torino - spiega Fabrizio Francioni, responsabile della Comunicazione Italia di Ryanair - rafforza il nostro continuo impegno verso il Piemonte e l'Italia. Per consolidare ulteriormente questo successo e creare ancora maggiori opportunità per l'aviazione italiana, il turismo e l'occupazione, Ryanair rinnova l'appello al governo italiano affinché elimini l'addizionale municipale in tutti gli aeroporti. Se questi vincoli anti-crescita verranno rimossi, Ryanair risponderà con 40 aeromobili aggiuntivi (investimento di oltre 4 miliardi di dollari), 20 milioni di passeggeri in più all'anno, 250 nuove rotte e 15.000 posti di lavoro in tutta Italia". "Ryanair è un attore fondamentale - sottolinea Paolo Papale, direttore Sviluppo Aviation di Torino Airport - della crescita del nostro aeroporto. Abbiamo registrato un incremento del traffico davvero significativo nella stagione invernale ancora in corso, oltrepassando nel 2025 il record dei 5 milioni di passeggeri movimentati: questo è sicuramente anche merito di Ryanair, che da novembre 2025 ha basato un terzo aereo e aperto nuove destinazioni e aumentato le frequenze su un ventaglio molto ampio di mete. Ora, per la stagione estiva, siamo felici che Ryanair avvii i collegamenti su due nuove rotte internazionali, come Tirana in Albania e Sofia in Bulgaria, rafforzando il presidio sui mercati dell'Est Europa e che potenzi la propria offerta su destinazioni per le quali non solo c'è una considerevole domanda, ma rappresentano bacini di riferimento per il turismo incoming nel nostro territorio".
M. dos Santos--JDB